Shadow Coaching: cosa osserva un coach quando affianca un manager sul campo?
/Ci sono aspetti del comportamento professionale che emergono con particolare chiarezza quando una persona è dentro la situazione reale.
Il modo in cui conduce una riunione.
La qualità delle domande che pone.
Come ascolta un collaboratore.
Come reagisce a un'obiezione.
Come assegna una responsabilità.
Come gestisce un momento di tensione.
Sono comportamenti che possono essere raccontati durante una sessione di coaching. Osservarli direttamente aggiunge una prospettiva diversa.
È questo il punto di partenza dello Shadow Coaching.
Che cos'è lo Shadow Coaching
Lo Shadow Coaching è una modalità di coaching nella quale il coach affianca il manager durante alcune attività professionali reali e osserva il suo comportamento nel contesto.
Il termine shadow richiama proprio questa posizione: il coach accompagna la persona come un'ombra, mantenendo una presenza discreta e senza sostituirsi a lei.
L'osservazione può riguardare riunioni, incontri individuali, momenti di confronto, attività operative o altre situazioni significative rispetto all'obiettivo del percorso.
Successivamente ciò che è stato osservato viene portato nel coaching attraverso un feedback strutturato e un confronto con il manager.
Perché osservare un manager nel suo ambiente di lavoro?
Nel coaching il cliente porta la propria esperienza, le proprie percezioni e il proprio punto di vista.
Questi elementi sono fondamentali.
L'osservazione diretta permette di aggiungere un'altra fonte di informazioni: ciò che accade mentre la persona agisce.
La differenza può essere significativa.
Un manager può raccontare di avere difficoltà nel delegare. Durante un incontro reale si può osservare come formula una richiesta, quante indicazioni fornisce, quanto spazio lascia all'altra persona e come reagisce davanti a una risposta diversa dalle proprie aspettative.
Può raccontare di voler ascoltare maggiormente il proprio team. Una riunione può mostrare quanto tempo dedica all'ascolto, quali domande utilizza e come interviene quando emerge un punto di vista differente.
Il valore dell'osservazione sta nella possibilità di lavorare su comportamenti concreti.
Cosa può osservare uno Shadow Coach?
Non esiste una griglia universale valida per ogni percorso.
L'osservazione viene definita in funzione dell'obiettivo concordato con il manager e del contesto organizzativo.
Tra gli elementi che possono emergere ci sono:
Comunicazione
Come vengono formulate richieste, indicazioni e feedback? Qual è il rapporto tra ciò che viene detto e il modo in cui viene comunicato?
Ascolto
Quanto spazio viene lasciato agli interlocutori? Quali domande vengono poste? Come vengono accolte informazioni o opinioni inattese?
Gestione delle riunioni
Come viene impostata una riunione? Come vengono gestiti tempi, interventi, divergenze e decisioni?
Relazioni professionali
Quali dinamiche emergono nell'interazione con collaboratori, colleghi, superiori o interlocutori esterni?
Delega
Come vengono assegnate responsabilità? Quale livello di autonomia viene lasciato? Come viene gestito il controllo successivo?
Feedback
Come vengono restituiti apprezzamenti, correzioni o indicazioni di miglioramento?
Gestione delle situazioni complesse
Come cambia il comportamento del manager quando aumenta la pressione, emerge un conflitto o una decisione richiede maggiore rapidità?
L'obiettivo è creare materiale concreto per il lavoro di sviluppo.
Il feedback: dal comportamento alla consapevolezza
L'osservazione, da sola, non costituisce un percorso di coaching.
Il passaggio fondamentale è il confronto successivo.
Il coach restituisce ciò che ha osservato e apre uno spazio di riflessione: cosa è accaduto? Qual era l'intenzione? Quale effetto può avere avuto quel comportamento? Cosa ha funzionato? Cosa potrebbe essere sperimentato diversamente?
Questo consente di passare dall'osservazione alla consapevolezza e dalla consapevolezza all'azione.
Quando può essere utile lo Shadow Coaching?
Può essere particolarmente interessante nei momenti nei quali il comportamento professionale assume un ruolo decisivo.
Per esempio:
un manager che assume un nuovo ruolo;
un professionista che deve sviluppare maggiori responsabilità nella gestione delle persone;
un executive che desidera affinare il proprio stile manageriale;
una persona che sta attraversando un cambiamento organizzativo;
un manager che vuole migliorare comunicazione, delega o gestione dei conflitti;
una figura chiave che desidera confrontarsi con un osservatore esterno e qualificato.
Può inoltre essere integrato in un percorso più ampio di Business o Executive Coaching.
Essere osservati cambia la prospettiva
Uno degli elementi più interessanti dello Shadow Coaching è la possibilità di mettere in relazione intenzione, comportamento e impatto.
Possiamo avere un'intenzione molto chiara e produrre un effetto diverso da quello desiderato.
Possiamo considerare efficace una modalità che, osservata dall'esterno, presenta margini di miglioramento.
Possiamo anche scoprire competenze che utilizziamo spontaneamente e che meritano di essere valorizzate maggiormente.
Lo sguardo esterno diventa così uno strumento di apprendimento.
Lo Shadow Coaching non è una valutazione della performance
Questo punto è essenziale: lo Shadow Coaching è un intervento di sviluppo.
Il coach non osserva il manager per stabilire se "è bravo" o "non è bravo". Osserva comportamenti concordati in relazione agli obiettivi del percorso e li porta nel coaching come materiale di lavoro.
La qualità dell'intervento dipende quindi anche dalla chiarezza del patto iniziale, dalla riservatezza e dalla definizione del ruolo del coach nei confronti della persona e dell'organizzazione.
Guardare il lavoro da una prospettiva diversa
Il coaching crea uno spazio per fermarsi, osservare, riflettere e scegliere nuove modalità di azione.
Lo Shadow Coaching porta una parte di questo lavoro direttamente dentro la realtà professionale.
Per un manager può significare avere uno sguardo esterno su ciò che accade mentre lavora, comunica, decide e gestisce le relazioni.
Ed è proprio questa connessione con il contesto reale a rendere lo Shadow Coaching uno strumento interessante per lo sviluppo manageriale.
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